23.9.14

QUELLA VOLTA CHE…


Prendendo spunto Etto, Ariano e Glauco (quest'ultimo nei commenti di Cyber) che han preso spunto da Cyberluke, che preso spunto da Diegozzilla, mi cimento io in questa performance sui ricordi più assurdi (ma anche non così assurdi) della mia vita.
Ci ho pensato a lungo, e non mi veniva mai in mente nulla, per giorni. Ora qualcosa ho prodotto ma devo dire che molti anedotti hanno un che di… "vandalico" O_o
Ma - soprattutto - sono quasi tutti ricordi di infanzia… vorrà dire qualcosa?

1) Una volta alla scuola materna (avrò avuto 4 anni e - giuro! - me lo ricordo ancora) c'era l'uovo sodo alla mensa. La pallina interna non era gialla e morbida, ma verde e gessosa. Non sono mai stata schizzinosa col cibo, nemmeno da piccola, ma quella roba lì mi faceva veramente schifo. Così, ingenuamente, sono andata dalla maestra e le ho detto: "Maestra, questo non mi piace, cosa devo fare?" " "Inizia a mangiarne metà e poi vediamo". Io da brava babbea ne ho mangiata mezza e poi son tornata lì con la mezza pallina verde avanzata tra le dita, sottoponendole nuovamente il quesito per la parte rimasta. Alla sua risposta "Ora mangia anche l'altra metà" mi sono sentita presa per il culo, mi sono incazzata e l'ho buttata nel cestino. Fanculo, non è che perché ho 4 anni mi devi prendere in giro!

2) Una volta, alla Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco, avevo circa 21 anni. Stavamo preparando degli striscioni per una manifestazione (prima e unica volte in cui ho creduto a queste cose) per andare a protestare davanti al provveditorato degli studi o non mi ricordo dove, in Loreto, per reclamare per il ritardo della consegna dei nuovi Mac alla scuola. Lo striscione recitava qualcosa del tipo: "Coi computer a capodanno si lavora tutto l'anno". Un ragazzo di un'altra classe mi fa: "Non si dice COI! Si dice CON I"
Io gli ho fatto notare che si poteva dire benissimo e per una cagata del genere ci siam messi a discutere. Mi ha fatto talmente girare le balle che ho preso un pennello, di quelli grandi, l'ho pucciato nella vernice, e gliel'ho passato sul centro della testa: dalla nuca alla fronte aveva una bellissima autostrada di vernice nera larga 7 cm a decorarlo (spero che fosse indelebile).

3) Una volta, sempre in età prescolare ero un agosto a Castiglioncello (LI) coi miei genitori. Ci fermiamo davnti ad un bar, e prima di entrare mia mamma indica un signore seduto a un tavolino fuori e mi dice: "Guarda chi è quel signore, lo riconosci?" Io, piccolina, mi imbambolo a guardarlo, ritenendolo un volto conosciuto ma non ben identificato. Lui vede che lo guardo, mi guarda, mi sorride, mi prende il viso tra le mani e mi schiocca un bacio in fronte.
Era Alberto Sordi. :-)

4) Una volta, alle medie era il giorno della "verifica" delle tavole di educazione tecnica. Ovvero, tutti i disegni dovevano essere in ordine nel quadernone ad anelli. C'era un mio compagno di classe antipaticissimo, che OVVIAMENTE era seduto dietro di me (i miei prof erano abbastanza miopi da non accorgersi di certe cose, risolvibili facendo cambiare banco a uno dei due) e aveva passato le prime ora della mattina a tirarmi i calci sotto la sedia. Così all'intervallo - ovvero appena prima del controllo del quadernone di educazione tecnica - mentre lui era sull'uscio che stava per uscire dall'aula, prendo dal suo banco il suo quadernone, lo chiamo e gli dico: "Silvio, guarda qua!" Al che apro gli anelli, prendo tutte le sue tavole e le lancio in aria per la classe. Lui rimane così >> :-|
Ricordo il mio ghigno malefico l'ora successiva quando la prof lo chiama: "Silvio Palagano, fammi vedere i tuoi lavori…" E lui: "…un attimo Prof!…" e affannatissimo cercava di porre rimedio al disastro.

5) Una volta, in 4a elementare durante le vacanze Estive all'isola d'Elba, con una mia amica mi sono intrufolata di nascosto in varie case sfitte del paesello. Era bellissimo calarsi dalla finestra e atterrare sul water e poi esplorare stanze e soppalchi. Una volta ne abbiamo pensata una peggiore: siamo andati nell'androne di casa della signora Carla, abbiamo tagliato a metà una zucca un po' andata e l'abbiamo strofinata sui muri. Poi dal sottoscala abbiamo preso una saponetta da bucato, l'abbiamo bagnata e passata sulle scale di marmo.
Ricordo ancora le urla della signora: "Cinziaaaaaaa!!! (la mia amica) Lo so che sei stata tu!!"
Per fortuna non è scivolata dalle scale… Sì perché la signora Carla non era mica antipatica, eravamo noi ad essere sceme!

6) Una volta, (età tra le fine delle elementari e l'inizio delle medie) io e la mia amichetta del cuore che abitava nel mio stesso condominio al piano di sopra, abbiamo combinato una marchella mica da ridere. Abitavamo in un complesso residenziale con 4 palazzi e in totale 500 appartamenti: ergo c'erano 500 caselle della posta: 250 a destra delle scale di ingresso del portone e 250 a sinistra. Noi abbiamo pensato bene si spostare quante più buste spuntavano dalle caselle di qua e di là. Ovviamente mettendole il più lontano possibile dalla loro destinazione.
Immaginatevi la povera Custode il giorno dopo quando avrà ricevuto le lamentele di tutti i condomini (tanti!) senza raccapezzarsi dell'accaduto. Io e l'amica (sceme) abbiamo ripetuto lo scherzo anche il giorno dopo ma siamo state sgamate dal Custode, il marito. Ovviamente siamo state convocate e ci hanno fatto un mazzo tanto. Le nostre mamme, poi, hanno rincarato la dose. Ricordo ancora la vergogna che ho provato per la cosa stupida che avevo fatto. (Anche se poi, crescendo, ho scoperto che nella vita c'è chi fa cose peggiori).
Però la Custode e il marito non ci han portato rancore (forse si ricordavano di essere stati fanciulli anche loro) anzi, erano sempre carini, gentili e si davano un sacco da fare.

7) Una volta, sempre con la mia amica scema del palazzo, eravamo a casa sua e non sapevamo bene a cosa giocare: così abbiamo pensato di "lavare i palloncini". Sì, sì, quelli di gomma che si gonfiano per le feste. Avete presente che quando son nuovi han quel tipico odore di gomma e sono ricoperti dalla polverina biancastra? Ecco, a noi quell'odore e quel sapore non piacevano, così abbiamo pensato bene di lavarli. Come? Ma naturalmente versando mezza bottiglia di bagnoschiuma nel bidet! Risultato: il bagno straripante di schiuma su tutto il pavimento fino alla porta… come nel film Hollywood Party!

8) Una volta, ero nel guardaroba di casa dei miei (3a elementare). Era inverno, inizio dicembre. Ero lì perché facevo compagnia al mio babbo, bricolagista che stava sistemando dei ripiani in legno. Alzo lo sguardo e vedo un megasacchetto - bianco, quindi un po' trasparente - con dentro una mega scatola della Fattoria dei Play Mobil: il regalo di Natale che avevo chiesto. E così ho mangiato la foglia e in quel momento…


SPOILER



…ho scoperto che Babbo Natale non esiste!



FINE SPOILER


9) Una volta, al matrimonio del mio capo, ho battuto ogni (mio) possibile record. Alla fine del pranzo di nozze, ho mangiato sei, SEI fette del dolce. Era la crostata di frutta (pastafrolla, crema pasticcera e frutta) più buona che abbia mai mangiato in vita mia. E chi mi conosce sa che io non sono golosa di dolci.

10) Una volta, a un mio ex avevo venduto o regalato, la sim card TIM di mia mamma, che lei non aveva mai usato (sorvoliamo sull'idiosincrasia di mia madre per la tecnologia). Ci lasciammo, e due o tre anni dopo la fine della nostra storia provai, così, per caso, a chiamarlo su quella famosa SIM (ovviamente nascondendo il mio numero). Credevo non la usasse più e invece rimasi stupita di sentire la sua voce che rispondeva. Immediatamente ho chiamato la TIM fingendo di essere mia mamma (all'epoca avevo ancora il programmino che genera il codice fiscale) e ho disattivato la SIM. Così il pirla si è trovato di punto in bianco senza più il numero di telefono a disposizione. Tiè!

Direi che mi fermo qui.
Spero che qualche andedotto abbia fatto ridere se qualche amico/a ha ricordi più recenti di miei anedotti me lo faccia sapere, che ho il cervello colabrodo!

5 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Beh, dai, c'è davvero chi ha fatto molto di peggio. Sono solo marachelle.
Una cosa però l'ho capita: è pericolosissimo farti un dispetto, si rischiano vendette tremende ;-)

Gloutchov ha detto...

ahahahah... quella della SIM è davvero malefica :-)

Kitchan ha detto...

Che vandala!
XD XD XD XD

Anonimo ha detto...

Mancano (in ordine sparso) il tipo preso a posterate dentro San Pietro, il cofano della macchina preso a ombrellate AL LICEO con l'autista dentro inebetito a guardare, il morso sulla schiena dato a (nome?) che pur indossando maglione/maglietta/canotta ha riportato lesioni, il banco spinto con stizza contro la cattedra con prof basita (sempre liceo mica elementari), le perline tirate insieme dalla finestra di casa mia con mia mamma che incitava, la smemo fregata insieme alla vonciona e poi fatta ritrovare in palestra per scoprire cosa nascondeva(se lo meritava),la litigata sul traghetto carico come un barcone per le Eolie con la sciura stronza che aveva occupato più posti con le borse senza stare seduta....ma sempre quanto ridere!! Dany

Dama Arwen ha detto...

Danyyyy!
Ti lovvo!!!
Farò un'integrazione al post. E dire che alcuni episodi io nemmeno li ricordavo, meno male che c'è la tua testolina XD