9.6.11

# GIAPPONE: 03.5.2011 VIAGGIO DI RITORNO

Questo post non sarà, ahimé, correlato da alcuna fotografia: la macchina fotografica era già bella stipata nel bagaglio. Tuttavia vale spendere qualche parola anche per la giornata del viaggio di ritorno.

Il nostro aereo partiva da Narita (Tokyo) alle 12.20 ma sui nostri biglietti, fatti a inizio dicembre 2010 c'era scritto 12.55

Avevamo 2 ticket per un Limusine Airport Bus (in pratica i nostri Malpensa Shuttle). La fermata però non era davanti al nostro albergo, ma di fronte a uno non troppo lontano che però pareva introvabile. Siccome la sera prima avevamo provato - a piedi - a fare un bliz esplorativo alla ricerca di tale albergo senza successo, la mattina seguente abbiamo optato per prendere un TAXI. Così abbiamo provato anche l'ebrezza degli autisti nipponici! :-P
Per chi non lo sapesse, le portiere dei taxi giapponesi si aprono da sole, non bisogna toccarle: spessissimo gli stranieri non sanno di questa stravaganza e aprono e sbattono le portiere con grande disappunto degli autisti.
Noi siamo state bravissime XD!

In pochissimi minuti (e spendendo 1000¥) siamo giunti all'albergo in questione, dove un team elegante e superformale di addetti, hanno preso i nostri bagagli, fatto il ceck-in, ci hanno segnalato la sala di attesa. Il tutto in una forma educatissima e persino eccessivamente osssequiosa, compreso l'inchino di 45° (il più formale e importante) da parte di una hostess che ha pazientemente atteso in quella posizione per ben un minuto la partenza del nostro pullman.

Il panorama della città e dei dintorni era "rovinato" da un tempo uggioso e foschioso: tuttavia sono riuscita a scorgere benissimo l'IKEA dalla tangenziale!!!
Ebbene sì, anche nel Paese del Sol Levante usano mobili svedesi!
Chissà se il mercato è differenziato e come sono scritti i nomi dei prodotti!?!?!?

L'areoporto di Narita è molto grande e bello (non una schifezza come il terminal 1 di Malpensa).
Al ceck-in Alitalia abbiamo scoperto con piacere che la hostess allo sportello - giapponese - parlava italiano! ^_^
Ci ha chiesto come mai eravamo venute in Giappone: saputo che eravamo stata lì in vacanza è rimasta assai stupita: tutti gli italiani son "fuggiti" da lì dopo i problemi dell'11 marzo e molti hanno disdetto i voli e rinunciato alle ferie in Giappone.

Abbiamo girellato per gli shop dell'aeroporto e finito di spendere i pochi ¥ rimasti.

Alle 12.20 l'aereo è partito... il viaggio di andata era stato un vero e proprio INCUBO per me. Questo è passato più veloce e siccome viaggiavamo quando per noi era "giorno" non ho risentito di sonno e impossibilità a riposare.

Io e Mari abbiamo anche scoperto come usare i monitor per guardare i film.
E qui è iniziata l'avventura…
Siccome i nostri posti erano quelli della prima fila che separa la classe economy dalla business, non avevamo altri sedili davanti al nostro, sul retro dei quali è collocato il monitor.
Nei nostri sedili andava estratto da sotto il bracciolo. Peccato che non funzionassero proprio benissimo… a furia di sfila infila i nostri monitor facevano pietà: l'audio andava a scatti in entrambi, quello di Mari era in bicromia verde-nero. Il mio era a colori, ma l'immagine continuava a "saltare" stringersi, mostrare mega pixel che scomparivano e riapparivano in punti diversi in continuazione.
Anche quello di Mari presentava gli stessi problemi, solo forse un filo meno accentuati.

Abbiamo sincronizzato i film, facendoli partire in contemporanea, in modo che Mari potesse guardare nel mio monitor che aveva i colori e seguire l'audio sincronizzato.

Prima visione: Il discorso del Re. In Italiano.... diciamo che ce la siamo cavata anche in quelle condizioni
Seconda visione: Space Battleship Yamato - Film 2010 con attori in carne ed ossa. Era solo in lingua originale con sottotitoli in inglese. La visione qui si è fatta assai più difficoltosa e pian piano la mia rabbia aumentava.
Vorrei che questa scena la raccontasse Mari ^^"""
In preda a una rabbia estrema dopo un'ora di visone divenuta oramai impossibile, ho preso il monitor tra le mani e ho iniziato a shkerarlo con violenza in preda a un vero e proprio raptus! GROWR!!
Il monitor è definitivamente DEFUNTO. NERO. SPENTO.
Abbiamo quindi finito di guardarlo nel monitor di Mari, (l'audio intanto funzionava ancora per fortuna).
Miracolosamente, però, i pixel erano spariti, l'immagine non saltava più e l'audio era tornato perfetto!
Mah! Misteri…

Mentre Mari si è concessa un pisolino io sono andata a elemosinare un'altro posto con visore funzionante e mi son guardata "The Black Swan". Agghiacciante e bello allo stesso tempo.
Ero seduta accanto all'unico altro italiano presente sull'aero oltre me e la mia amica. Marchigiano, viveva a Tokyo da 8 anni. Abbiamo conversato un po', mi ha narrato di quanto i giornali e TV italiani abbiano ingigantito gli eventi accaduto in Giappone creando un clima di terrore assolutamente ingiustificato per la maggior parte delle zone del paese.

E così il viaggio è arrivato alla fine e abbiamo toccato il suolo di Malpenso verso le 17.30 del 3 maggio.

CONSIDERAZIONI FINALI.
È stata un'esperienza notevole, mentre ero là non sono ben riuscita a rendermi conto di dove fossi... sembrava un sogno. Mi ci è voluto un po' per metabolizzare di essere davvero stata 12 giorni dall'altra parte del mondo. Avevo anche voglia di tornare, ma più per la distanza fisica, che il mio cervellino fatica a cogliere senza un attimo di "panico".
Ora, invece, a viaggio concluso e metabolizzato, ci tornerei, soprattutto per fare e vedere quelle cose che mi sono state impossibili nel breve - ma nemmeno troppo - soggiorno.

Ringrazio Mari, mia compagna di viaggio, non avrei potuto avere compagnia migliore per andare in Giappone.

La chiosa finale, molto in stile "Damina" e che solo Mari può capire è: MERY, VAFFANCULO!

6 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Eh, la parte più malinconica in questi casi è sempre la fine del viaggio, ma mi sembra che l'avete presa con il giusto spirito.
Io sicuramente tornerò ogni tanto sui post dei giorni precedenti, a rinfrescare la memoria su foto e commenti ;-)

Gloutchov ha detto...

Ecco... la prox volta vengo pure io. Non ti dimenticare, eh? ^_^

Piesse:
Space Battleship Yamato!!! E' un millennio che lo cerco ovunque. Lo voglio lo voglio lo voglio... :(

Dama Arwen ha detto...

@Ariano: felice che ti sia venuto il desiderio di rinfrescarti la memoria ogni tanto ^^

@Glauco: ok, basta che poi non ci tiri il bidone come il nostro amico che non è più venuto con noi! :-P

Il film della Yamato è qosa di spettacolare, la colonna sonora è stupenda, quella me l'ha cacata il mulo... se vuoi te la passo!

Nicla ha detto...

Peccato. Comunque mi sono goduta tuttissimi i tuoi meravigliosi racconti! ^^

Simone ha detto...

Io al ritorno stavo su un aereone gigante stipato con tipo 400 giapponesi, mi sarò alzato per andare in bagno almeno 15 volte e il mio vicino mi ha odiato! ^^

Fine del mio resoconto.

Simone

CyberLuke ha detto...

A distanza di due anni, credo che anch'io ci tornerei... ma non subito.