10.3.10

IL MIO VICINO VALLANZASCA



È di tre giorni fa la notizia che Renato Vallanzasca, dopo 40 anni di carcere ha ottenuto il permesso di andare a lavorare ogni giorno in una cooperativa milanese chiamata Ecolab che accoglie detenuti ed ex detenuti.
Quando ho visto al TG, (in pausa pranzo mia mamma vuole vedere la TV, e sono costretta a vederla anche io) il servizio e l'inquadratura del laboratorio sono rimasta così @_@
Ecolab è infatti nella via dove lavoro, a pochi metri dal mio ufficio e ci passo davanti tutti i giorni!

Non ricordo nulla di questo personaggio, ero troppo piccola all'epoca, anzi, non ero nemmeno nata durante molti dei fatti di cronaca a lui legati. Però questa coincidenza che lo ha portato vicino al mio luogo di lavoro mi ha incuriosita e sono andata a leggermi la sua storia.
Se guardate i siti on line di Repubblica o del Corriere vedrete che la notizia è stata praticamente copincollata con le stesse identiche parole e immagini: peccato che nessun giornalista si sia accertato sull'esatta ubicazione del laboratorio Ecolab, prendendo da internet un indirizzo sbagliato (probabilmente la vecchia sede). Il che ha crato dei problemi perché l'indirizzo sbagliato, è una via del quartiere Comasina, proprio la zona di cui era boss Vallanzasca, scatenando l'ira degli abitanti della zona e dei parenti delle vittime legati ai fatti di tanti anni fa.
I giornalisti sono davvero degli idioti.



Non voglio entrare nel merito del pensiero moralista-politico-sociologico-bigotto-giusto-sbagliato ecc ecc riguardo a questa faccenda. Prego astenersi da simili commenti.
Spero solo che l'epoca del "terrore" degli anni '70 sia davvero un capitolo chiuso per sempre.

9 commenti:

iamnoise ha detto...

sembra facciano cose fighe in questo laboratorio!

Anonimo ha detto...

stai attenta che il bel renè non scappi e ti prenda in ostaggio,se succede chiama che ti vengo a salvare io :)

Gherardo

giardigno65 ha detto...

non credere, certe cose sono dure a morire ...

certo vallanzasca di galera ne ha fatta parecchia, qualcuno lo liberano dopo pochi anni ...

Vagamundo ha detto...

quell'epoca è finita, ma non è detto che non ne ricominci un'altra.

E di giornalisti che approfondiscono, che fanno inchiesta davvero, ormai ce ne sono rimasti pochi, o meglio, viene dato loro poco spazio, pochi soldi, poco tempo.
La libertá si sottrae poco a poco anche cosí.

Dama Arwen ha detto...

@ iamnoise: sì i manufatti del laboratorio sono molto belli. E pensare che è una vita che ci passo davanti edico: prima opoi devo entrare e vedere bene cosa fanno e quanto costa.

@ Ghera: ma sei IL Ghera??? :-D
^_____^

@ altri: ^_^

Anonimo ha detto...

già sono proprio io scusa la piccola intrusione. :)

Sono un assiduo lettore del tuo Blog, è bello, continua così, ciao

Il Ghera

Dama Arwen ha detto...

Nesuna intrusione!
Mi fa piacere :-)
Scrivi quando e quanto vuoi!

W il (tuo) pollo al curry!!!
Non hai idea di quanti hanno gustato la prelibata tua ricetta! ^_^

Claudio Cordella ha detto...

ull'intelligenza dei giornalisti e sul fatto che spesso e volentieri non sappiano di cosa parlano... confermo! Spesso è volentieri sono degli idiot, in alcuni casi perchè son dei veri cialtroni, in altri perchè non hanno il tempo materiale per controllare le fonti, approfondire. Ad esempio, una volta uno di questi "professionisti" mi rise in faccia: leggevo i libri di cui poi facevo la recensione! Nel mondo del giornalismo italiano un delitto... guai a saper di cosa si parla!!!

Simone ha detto...

Io credo che i giornalisti copincollino semplicemente le notizie senza verificare nulla. Non è che abbia una grande stima della categoria, eh! ^^

Simone