26.3.12

LA POZZA DI LEONARDO DA VINCI - BORMIO



Sabato scorso, io, Die, Ale & Silvia, Simo & Denise e Stefano, ci siamo cimentati in un'avventura in notturna, nei boschi nei dintorni di Bormio.



Partiti nel pomeriggio da Milano, io, Die, Simo e Denise abbiamo raggiunto Stefano, Ale e Silvia a Pasturo, nelle vicinanze di Ballabio. Loro erano lì dalla mattina per una giornata di arrampicata.
Li abbiamo beccati a penzoloni sulle corde, che scalavano una paretina liscia molto ben attrezzata.

Finita l'arrampicata, e dopo una breve sosta al supermercato per i rifornimenti notturni, ci siamo diretti a Bormio. Anzi, pochi km più su del paese.

Vicinissimi al passo dello Stelvio, c'è un sentiero - brevissimo - nel bosco che conduce ad una pozza di acqua termale: "La Pozza di Leonardo da Vinci". La nostra idea era quella di goderci un bel bagno notturno in mezzo ai boschi, a lume di candela.
Peccato che una volta giunti là, verso le 23.40 ci fossero ancora un sacco di automobili posteggiate lungo la strada; segno certo che qualcuno era (ancora) là a fare il bagno.


La pozza di giorno.
Siamo allora tornati a Bormio, abbiamo fatto due passi in paese, giusto per scoprire che è un mortorio totale anche il sabato sera, fatto salvo un paio di locali trendy pieni di pischelli e dalla musica improponibile.
Bormio è però la sede dell'Amario Braulio, e un locale dedicato ad esso ha attirato la nostra attenzione: abbiamo assaggiato il noto amaro in tutte le salse da loro proposte e devo dire che era davvero ottimo: con la coca cola, con la spremuta d'arancia e con la schweppes tonica: quest'ultimo è stato il gusto vincente, a tutte le prossime feste, compleanni, grigliate, aperitivi casalinghi sarà un MUST. Provare per credere.


Braulio e succo d'arancia.


Braulio + Shweppes Tonica.

Verso la 01.30 siamo tornati a vedere se sarebbe stato possibile fare il nostro meritato bagno.
Sulla strada non c'era più nemmeno un'auto posteggiata! Bingo!

Il sentiero è facile, e la camminata per arrivare alle pozze dura meno di 5 minuti. È stata anche cemetata una parte di sentiero che corre accanto a una parete rocciosa a strapiombo sul torrente. Non alta in verità, ma scomoda da percorrere di notte. Naturalmente eravamo attrezzati con pile e tutto quanto.

Dopo qualche minuto ecco il rumore del torrente, ed ecco la pozza! (in realtà sono due, una più grande e una lievemente più piccola più in basso. C'erano zero gradi, ma niente più ghiaccio. L'aria era secca per cui non è stato poi così tremendo (io che sono freddolosissima!) spogliarsi. Il vapore si esalava dalla pozza :-)

Abbiamo decorato il bordo della pozza con tanti lumini, creando un'atmosfera magica.


(non si vede una minchia, lo so).

La pozza è profonda al max 60/70 cm e l'acqua sgorga dalla roccia accanto. Pare che l'acqua che vi confluisce sia quella in eccesso delle Terme Vecchie o Nuove che si trovano poco di sopra. Veri e propri resort del benessere di lusso.
La pozza è stata ben attrezzata, vari sassi sono stati posti a mo' di sedile ed è abbastanza comodo starci seduti. La temperatura è superiore ai 40° e scotta parecchio al primo impatto, ma è assolutamente favolosa! :-)

Per rialzare la pressione, ogni tanto andavamo a pucciare i piedi nel torrente ghiacciato, per poi tornare a immergerci nell'acqua calda della pozza. Verso la fine del bagno, ci siamo concessi qualche dolcetto (baci di Dama al cioccolato, ehehehe!) e una bottiglia di Brachetto.

Credevo sarebbe stato molto freddo a uscire dall'acqua, invece il calore accumulato nell'acqua concede un'autonomia di qualche minuto, giusto il tmepo di asciugarsi e rivestirsi.
Verso le 03.15 abbiamo iniziato ad uscire dall'acqua e una volta tornata alla macchina, dopo esserci rifocillatic on qualche focaccina e grissino, siamo ripartiti per Milano.
Una roba da pazzi.
Ci si dava il cambio alla guida (io ho dormicchiato), è veramente faticoso rifarsi iù di tre ore di macchina in quelle condizioni. Ma ne è valsa assolutamente la pena! ^_^

Giunti in prissimitò del lago di Lecco, giungeva l'alba. Le gallerie sulla stada sono talmente lunghe che nel breve tratto che separa una dall'altra era possibile notare quanto aumentava la luce del sole che stava sorgendo.

Di sicuro non c'era traffico al ritorno, ma le strade non erano assolutamente deserte come pensavamo, qualche pazzo in giro, lo abbiamo trovato sempre, anche la mattina presto nei dintorni di Milano!
Misteri!

Vi consiglio di provare l'avventura, QUI mi sa che ci sono anche le coordinate geografiche!

4 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Wow! Che avventura ^_^ Prendo nota per il futuro.

White Cluster ha detto...

Damina, farei notare che nel cocktail c'era molta altra roba oltre all'arancia rossa...non ricordo bene cosa (chissà perché...) ma di sicuro il whisky :P

Cmq non si vede molto bene dalle foto che si riesce a trovare in Rete, ma di giorno il posto perde tutto il suo appeal.

Saremo costretti ad un nuovo massacro notturno... :)

Valeria Boffi ha detto...

Si effettivamente di giorno è una comune vasca dell'acqua calda. Io ci sono stata anni fa.
E poi ci pucciavamo quasi completamente nel fiume per riattivare la circolazione.
^.^ Bella come idea comunque.
Blavi!

Simone ha detto...

Bel racconto :) Anche io ho fatto un giro su quei posti e ho scritto una recensione sul mio blog: https://www.acasamai.it/terme-libere-bormio-pozza-leonardo/