29.9.16
FULL METAL ALCHEMIST BROTHERHOOD
Ed: How can I repay you, brother mine?
How can I expect you to forgive?
Clinging to the past, I shed our blood.
And shattered your chance to live.
Though I knew the laws, I payed no heed.
How can I return your wasted breath?
What I did not know has cost you dear,
For there is no cure for death.
Beautiful mother, soft and sweet,
Once you were gone we were not complete.
Back through the years we reached for you,
Alas 'twas not meant to be.
And how can I make amends?
For all that I took from you?
I led you with hopeless dreams,
My brother, I was a fool.
Al: Don't cry for the past now, brother mine.
Neither you nor I are free from blame.
Nothing can erase the things we did,
For the path we took was the same.
Beautiful mother, soft and sweet,
Once you were gone we were not complete.
Back through the years we reached for you,
Alas 'twas not meant to be.
My dreams made me blind and mute.
I long to return to that time.
I followed without a word,
My brother, the fault is mine.
So where do we go from here?
And how to forget and forgive?
What's gone is forever lost.
Now all we can do is live.
https://www.youtube.com/watch?v=FfAEMal84ag
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Dama Arwen
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Cacchine
TAG DEATH, INTROSPEZIONE, TRISTEZZA
27.11.12
AUTUNNO
Odio l'autunno e l'inverno, odio il freddo… tuttavia questa stagione mi fa spesso sentire molto viva.
Come ieri sera.
Piovigginava, ma non era troppo freddo (se rimanesse come in questi giorni ci farei la firma) mentre tornavo dal corso di cucito. Ero in Duomo davanti a Bata ad aspettare il tram, che naturalmente non voleva saperne di arrivare.
Mi guardavo attorno, quasi nessuno in giro, verso le 9 e un quarto di sera.
iPod nelle orecchie e musica a palla.
Mi sentivo come nei film, quando ogni rumore sparisce e si sente solo la musica, uno di quei classici momenti di introspezione del protagonista perso nei suoi pensieri.
Mi specchio nella vetrina: tutta vestita di nero e di viola (che strano…) anche il look aveva il suo perché nel rispecchiare il mio stato d'animo.
Poi, per caso, per sbaglio, per chissà quale motivo, nell'iPod è partita una certa canzone, ed emozioni, ricordi e altro sono tornate a galla all'improvviso, lasciandomi totalmente impreparata ad accoglierle.
Per non parlare dell'attività onirica che ne è scaturita… di cui non parlerò qui…
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Dama Arwen
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Cacchine
TAG INTROSPEZIONE
26.1.09
HAGAKURE
Nel Moleskine che mi ha regalato il mio Lupacchiotto al compleanno, si parla spesso dell'Hagakure.
Il libro segreto dei Samurai.
In un periodo così denso di riflessioni come questo, mi sono incuriosita ancora di più.
Così ho approfittato delle vacanze di Natale per leggerlo.
Alcuni dei brani scelti mi hanno colpita davvero molto. Ogni tanto mi sarebbe utile rinfrescarmi la memoria e rileggerli.
- Hagakure 1,14
Questo atto è la manifestazione della compassione e il primo dovere dei samurai.
Ma è necessario sforzarsi di farlo in maniera corretta. In effetti è facile trovare qualità ed imperfezioni nella condotta di un’altra persona cosi come criticarla.
Molti s’immaginano che sia un atto di gentilezza dire agli altri ciò che essi non desiderano sentire e, se le critiche non sono bene accolte li considerano irrecuperabili. Un simile modo di pensare è irragionevole e da gli stessi risultati negativi che derivano dal mettere intenzionalmente qualcuno nell’imbarazzo o dall’insultarlo. Spesso è solo un cattivo modo di liberarsi la coscienza.
Prima di esprimere una critica si deve essere certi che la persona sia disposta ad accettarla, ed è necessario esserle diventati amici, aver condiviso i suoi interessi ed essersi comportati in un modo tale da ottenere la sua piena fiducia, cosi che presti fede alle nostre parole.
Poi è necessario il tatto: bisogna scegliere il momento opportuno e il modo appropriato di formulare la critica, magari con una lettera o dopo un incontro particolarmente piacevole, parlando prima dei propri difetti per condurre poi l’interlocutore a comprendere, senza sprecare più parole di quanto siano necessarie.
Occorre lodare i suoi meriti sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l’umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l’assetato lo è dell’ acqua: a quel punto bisogna correggere i suoi errori.
La critica costruttiva è una questione delicata.
So per esperienza che le abitudini cattive radicate sono difficili da estirpare.
Mettendo in imbarazzo volontariamente qualcuno non si compie nulla di costruttivo.
D’altronde come potrebbe essere altrimenti?
- Hagakure 1,21
- Hagakure 1,24
- Hagakure 1,40
Un persona ottusa è sincera. Se qualcuno guarda profondamente nel proprio cuore non celerà nulla a se stesso [...]
- Hagakure 1,44
È abbastanza sorprendente, ma parecchi errori hanno origine dalla credenza che sia essenziale essere rigorosamente logici e mettere la rettitudine al di sopra di ogni altra cosa. Esiste una Via più elevata di questa, ma raggiungerla non è impresa facile, e richiede una profonda saggezza.
Paragonati a questa Via, i principi logici sono davvero insignificanti. Sebbene non si possa conoscere ciò di cui non si ha esperienza, esiste un modo di scoprire la verità anche se non si è saputo discernerla da soli: questa Via consiste nel dialogo con gli altri.
Capita spesso che una persona, sebbene imperfetta, possa dare consigli intelligenti, perchè non è coinvolta nella situazione e la vede dall'esterno, proprio come colui che nel gioco del go, ha il vantaggio di essere spettatore. Si dice che sia ugualmente possibile distinguere i prorpri errori con l'introspezione e la meditazione, ma, anche qui, il risultato è migliore se si dialoga con gli altri. Se si impara ad ascoltare gli altri e a leggere molti libri si può andare oltre la propria visuale e acquisire la saggezza degli Antichi.
- Hagakure 1,50
- Hagakure 1,56
- Hagakure 1,57
Il samurai è ammirato perchè rispetta il codice e si comporta rettamente. Parlare agli altri in questo modo non è diverso che lasciarsi andare a discorsi degni solo della soldataglia. È volgare.
- Hagakure 1,59
Se con la perseveranza e la concentrazione, il samurai acquisisce opinioni immutabili, può essere tentato di concludere precipitosamente di aver raggiunto già un livello accettabile di perfezione. Ciò è da evitare nel modo più assoluto [...] Il samurai deve sentirsi costantemente animato dal pensiero di essere lontano dalla perfezione e consacrare tutta la vita alla sua ricerca.
- Hagakure 1,64
- Hagakure 1,78
- Hagakure 1,90
Se una persona si lascia sfuggire parole improprie, ma spiega subito ciò che pensa, senza lasciare dubbi, esse non avranno effetto ed egli non si sentirà in colpa.
Comunque se dopo il chiarimento qualcuno lo bisima ancora, costui dovrebbe essere pronto a ribattere così: "Ho spiegato il motivo del mio discorso sconsiderato. Non posso fare altro se non vuoi sentire ragione. Poichè ho detto queste parole senza volerlo, dovresti far conto di non averle sentite. Tutti possono sbagliare."
Non si dovrebbe mai dire male degli altri né rivelare segreti. Inoltre, si dovrebbe parlare tenendo sempre presente i sentimenti del proprio interlocutore.
- Hagakure 1,94
Quando un amico deve affrontare una disgrazia è molto importante restargli accanto, fargli visita e soccorrerlo.
Per tutto il tempo della sua vita il samurai non deve mai permettersi di allontanarsi da coloro verso i quali è spiritualmente debitore.
Ecco dunque un mezzo per misurare i sentimenti reali di un uomo. Molto spesso ci rivolgiamo agli altri per chiamarli in aiuto e li dimentichiamo quando la crisi è passata.
- Hagakure 1,122
- Hagakure 1,128
Il samurai dovrebbe avere sempre la libertà di mettere alla prova la propria forza spirituale.
- Hagakure 1,144
- Hagakure 1,154
Superati i trent'anni è difficileche un uomo trovi qualcuno che gli insegni, in questo modo gli rimane preclusa la via della morale, diventa capriccioso e stupido, continua a commettere errori e va a finire male. E' meglio entrare in relazione con persone ragionevoli, dalle quali si può ricevere insegnamenti
- Hagakure 1,170
- Hagakure 1,173
Ancora oggi, quando medito prima di addormentarmi sulla giornata trascorsa, non c'è giorno in cui non abbia commesso qualche sbaglio.
È quasi impossibile vivere senza commettere errori, ma le persone saccenti non sono pronte ad ammetterlo.
- Hagakure 1,184
Non accettare la sofferenza è male. E' un principio che non conosce eccezioni.
- Hagakure 1,194
- Hagakure 2,7
- Hagakure 2,17
- Hagakure 2,85
- Hagakure 2,99
- Hagakure 2,108
- Hagakure 2,130
- Hagakure 2,134
- Hagakure 10,5
- Hagakure 10, 148
- Hagakure 11, 29
- Hagakure 11, 40
- Hagakure 11, 145
Scritto da
Dama Arwen
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19:42
1 Cacchine
TAG INTROSPEZIONE
17.7.07
MAKE UP MY MIND
Saturazione. Totale.
Sarà che sono tre settimane che continuo a privarmi di un buon sonno ristoratore, e faccio orari impossibili la sera.
Ogni tanto la stanchezza è traditrice, mi fa percepire le cose in maniera sfalsata. Vorrei un nuovo cervello e un nuovo cuore. Ma non per resettarli, non cambierei di una virgola i ricordi e i sentimenti che mi appartengono, ma solo xké sarebbero più freschi e riposati.
Anzi, mai come ora, i miei Affetti occupano gran parte dei miei pensieri quotidianamente.
È strano trovarsi di fronte a un grosso bivio e con la coda dell'occhio però percepire altri sentieri che si diramano e magari in ciascuno c'è una diversa coscienza che verrebbe sfiorata.
Forse devo fare il bulldozer come sempre e andare diritta per le mia strada... quella che deciderò io, e non il sentiero già tracciato che già esiste ma che mi sta stretto. Potrei anche perdermi, è un rischio che so di dover correre. E nemmeno penso sia un gioco, o una vacanza o un sogno da cui poi ci sveglia.
Scritto da
Dama Arwen
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17:14
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Cacchine
TAG INTROSPEZIONE
6.7.07
ФРАНЧЕСКА
Sono 3 giorni che a Milano c'è un tempo fantastico: sole abbagliante, aria tersa, nuvole spumose. Non c'è nemmeno l'afa a dare quel senso di decadenza tipico dell'estate. Tuttavia il caldo di luglio smorza un filo la frenesia della vita milanese. Tornando a casa, stasera verso le 8, con la luce d'orata che ancora non vuol assumere i toni aranciati del tramonto, mi pareva che la città fosse pervasa dal silenzio. E che tutto e tutti si muovessero a rallentatore, proprio come nel film di Donnie Darko, alla fine, quando le note di Mad World (di Gary Jules) sembrano fermare il tempo.
In genere gli spettacoli che offre la natura, anche in città, mi allietano, mi riempiono gli occhi di meraviglia, riescono ad appagare il mio animo.
Oggi no.
Son vari giorni che sono inquieta, che le lacrime son lì lì per prendere il sopravvento, ma che nn riescono a sgorgare con la forza che sarebbe necessaria per dar vita a un bello sfogo. Il mio vuoto interiore è brutalmente sbattuto in faccia a me stessa. Non sono così ingrata da non saper apprezzare quello che ho, non sono così infantile da divenire capricciosa, non sono così stupida da lamentarmi gratuitamente. È che io voglio di più... quello che ho ora non mi basta, una svolta alla mia vita deve essere prossima. Un bel bivio... che da una parte, porta ad un traguardo univoco abbastanza insipido e piuttosto "piatto", e che dall'altra mi offre la prospettiva di raggiungere la vetta o sprofondare nell'abisso, senza poter tornare indietro, ma che di sicuro aggiungerebbe un po' di sale alla mia vita. Travolta da mille emozioni sto cercando di trovare la via d'uscita da questo labirinto.
E cerco una solitudine che talvolta non voglio...
Scritto da
Dama Arwen
alle
21:23
1 Cacchine
TAG INTROSPEZIONE























