19.1.08

ROSES AND THORNS

Si sa, non c'è rosa senza spine.
Che sia scarlatta, candida, blu, porpora...
ogni rosa ha le proprie.

E quando ci sono le spine, ma senza la rosa?
Credete sia impossibile?
Uno stelo spinoso, alla fine del quale
nessun bocciolo si rivela nella sua bellezza.



Mi sento come una piccola formica che dal basso,
vuole scalare lo stelo di una rosa,
ma lo stelo è talmente lungo da non poterne intravedere la fine.
E non so, quindi se lassù troverò il mio premio,
il bocciolo di una rosa candida,
se troverò il nulla e dovrò ridiscendere...
(uno stelo senza fiore è perfetto per la famiglia Addams...)

Forse detto così questo post può sembrtare malinconico,
ma sono tranquillissima, serena e solare mentre lo scrivo.





* il fatto che il titolo di questo blog paia una citazione
di Atlanta degli STP è del tutto casuale.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Rimarrebbe il fatto di aver vissuto, versato e creduto in un percorso...è fondamentale sapere cosa c'è lassù?
red angel

Dama Arwen ha detto...

Sì, è fondamentale xké il bocciolo è la meta, l'obiettivo che ti sei prefissato.

Poi hai ragione tu, inseguire una meta equivale a vivere con intensità, crederci fa di te una persona vera.

Ma se quel bocciolo alla fine non ci sarà un po' di dispiacere potrebbe farsi sentire.

Ma non ho paura.
Non temo la sconfitta. Non temo di cadere. Mi rialzerò e troverò un'altra meta da raggiungere.

Ma magari riuscirò a coglierlo quel bocciolo!!! ;-)

Anonimo ha detto...

te ne consiglio uno bravo... mi raccomando!!!
... e tu sai di cosa!
Leaf

Stefano ha detto...

Mi ricordo una canzone che si intitolava "Every rose have it thorns". Ma ora non ricordo gli autori.

Meno male che sei tranquilla mentre scrivi cose un po tristi.
Una delle regole fittizie della poesia è "per scrivere cose tristi devi essere felice".

Ho parafrasato Benigni ne "LA tigre e la neve"!

Ciao!

Anonimo ha detto...

Le spine su quello stelo hanno x me l'importanza di essere testimoni di cui fidarmi e su di cui poggiarmi x arrivare alla vetta, non fine a se stessa come potrebbe essere il solo gambo ma al bocciolo che sicuramente esiste ed è spalancato x deliziarmi del suo profumo e dei suoi colori.

Anonimo ha detto...

prendila come se fosse una palestra di roccia: le spine sono le sporgenze sulle quali puntare i piedi per salire sempre + in alto. e non importa se magari si scopre che il bocciolo non è profumato come ci si aspettava che fosse, una volta in cima le prospettive cambiano.

Dama Arwen ha detto...

Questi commenti sono molto belli...
peccato non ci sia la firma x poter ringraziare direttamente la persona...

Bruce ha detto...

Ciao dama arwen ho letto il tuo commento sul blog di stefano e ho fatto un giro sul tuo..
Complimenti.

Se ti va fai un giro anche sul mio.
Ti aspetto
Dani

webmaster ha detto...

Ciao, bello il tuo blog e bello questo post.
Arts Academy Choir

Erebel ha detto...

da agronoma posso dirti che esistono rose senza spine.
e lo credo anche da persona normale. ;)
un bacione
r.

Rapsodia ha detto...

Non importa la meta, ma il viaggio.
Hai uno spirito davvero interessante, complimenti.

Hai mai scalato una rosa di ghiaccio, quella è davvero tosta.

Eowyn ha detto...

Io non ho mai trovato un gambo senza bocciolo... però ho trovato tanti boccioli bacati, sciupacchiati e rachitici. Ci sono tante piante malate e infestate da parassiti nel mondo... :-)

Roberto ha detto...

Ciao Dama non vorrei ripetermi con tutti gli altri commenti ma credo che un viaggio è sempre un viaggio, come dici tu poi sei serena e tranquilla, e questo è gia un punto a tuo favore, poi anche se alla fine non cè la rosa, ci sarà qualcosaltro, credo che a tutto cè un perchè, tutte le nostre scelte belle o brutte del nostro passato si incastrano benissimo con quelle del nostro presente e così via di conseguenza, ciao a presto un bacio.

ilviaggiatore ha detto...

Ciao Carissima,
grazie per esser passata dal mio blog e aver ascoltato le canzoni. La canzone Napoli è il mio cavallo di battaglia, ci tengo molto a quella canzone anche perchè è dedicata ad una città che amo profondamente, insieme a Roma.
Continua a segurmi in questo viaggio tra i suoni e le parole di questa nostra terra. A presto Carmine

Miyaru ha detto...

Bella l'immagine della rosa, per quanto mi riguarda ho capito che non è tanto importante il bocciolo, ma il percorso che fai per raggiungerlo.
Le spine ci sono, ma se fosse *troppo* facile, che gusto ci sarebbe? :-))

Dama Arwen ha detto...

No in questo caso il bocciolo conta tanto quanto lo stelo.
IL viaggio è importante tanto quanto la meta. Se la meta svanisce, o appassisce, o non c'è più, anche il viaggio perde di significato.

Ma questo accade quando è un viaggio fatto assieme a qualcuno, che poi crolla. Se viaggio da sola non corro questo rischio.

Nessuno finora ha vouto camminare con me. E io mi sono ritrovata a metà del viaggio a dover tornare indietro e anche se fossi arrivata in cima in bocciolo non ci sarebbe più stato.

Non voglio che mi accada più.

Miyaru ha detto...

Damina, mi spiace leggere certe cose e spero non sia come penso io... In caso, se urge una riunione cioccolatosa con le Vipere, sai dove trovarci. :-)

Cmq io preferisco pensare al nostro viaggio personale come ad avere una mappa e decidere mano a mano le mete da visitare. Non c'è la meta finale, ma la bellezza sta nel viaggio in se. Certo, è più bello non farlo da soli, ma finora anche a me è andata così...

Stefano ha detto...

Ho letto il tuo ultimo commento sul mio blog, e ritengo naturale che Tu reagisca stringendo i denti. Ognuno è il frutto di una Storia Personale, e di conseguenza lo sono le sue azioni.