12.5.11

#4 GIAPPONE: 26.4.2011 > KYOTO >> NIJO CASTLE



Abbiamo deciso di fare una seconda tappa a Kyoto.
Orami sgamatissime su dove come prendere i treni e la metro, siamo arrivate molto prima della volta precedente.
La nostra mèta di oggi: il Castello di Nijo e il suo parco stupendo, immenso, con un sacco di Sakura in fiore...


Le mura e il fossato esterni del castello.



Le decorazioni sulla prima porta.


















Questa è la mia foto preferita!




Ed ecco i sakura…










Come dice Mari, questo albero "mi chiamava".



Per la prima volta abbiamo incontrato qualche straniero (un ragazzo tedesco, degli inglesi o americani).

La nota divertente della giornata è stata quando, mentre stavamo per uscire, mi sono accorta che Mari aveva scordato nel bagno (che era esattamente dalla parte opposta dell'uscita) la busta col frasario e le mappe ^^""" e siam dovute tornate a prenderle :-P


Momento di scemenzite fuori dal negozio di souvenir.

Se non fosse stato per la dimenticanza di Mari, però, non saremmo mai state intervistate, su ordine del loro sensei - come delle vere vips - da una gruppo di ragazzini delle medie (che parevano dei condannati mandati al patibolo).
Si sono presentati, con le loro uniformi tipiche: alla marinara blu per le ragazze e nera per i ragazzi. Le spille coi nomi appuntate sul petto.
Noi non sentivamo molto bene, perché parlavano con la voce troppo bassa... e loro erano troppo imbarazzati per capire, infatti ci richiedevano ciò che gli avevamo già detto prima -.-

Alla fine abbiamo fatto una foto di gruppo con loro: poco dopo Mari ha realizzato che "campeggeremo" in una foto di gruppo in una scuola media giapponese della provincia di Ishikawa!
Il loro professore ci ha scambiate per delle americane. Ha addirittura creduto parlassimo la loro lingua perché Mari è riuscita a leggere il cognome di una delle alunne sulla spilla ed aveva spiccicato qualche parola di giapponese con loro. (Mari è diventata del colore del suo cappottino Chapati - viola - che indossava :-P).
Però anche io ho fatto la mia figura barbina (strappando però loro un sorriso) quando poco prima di fare la foto sono rimasta l'unica in primo piano mentre gli altri arretravano e Mari mi ha riportato in fila tirandomi per la treccia. -.-"

Subito dopo, rinunciando all'idea di andare a vedere l'sterno dell'antico palazzo imperiale, siamo tornate ad Osaka, di nuovo nel quartiere di Namba, precisamente al Mandrake a prendere un DVD dei Kanjani8 che il giorno prima aveva fatto venire a Mari gli occhi a cuore.

Indovinate CHI incontriamo lì? Nell'angolo idols e stavolta in compagnia della madre?
La ragazzina che due giorni prima era assieme a noi nel negozio illegale Johhny's!
Ci ha guardate così >> O_O non si aspettava certo di ritrovarci in un altro negozio, in una sezione simile. Essendo straniere (e invasate) le siamo sicuramente rimaste impresse!
:-P
Ahhhh! Queste due anime otaku :-P


L'Apple Store di Osaka!


Palazzi curiosi.



Per cena: Ramen!
Era d'obbligo assagiarlo! In un negozino nella metro di Namba il nostro battesimo degli spaghetti in brodo.


Il mio primo Ramen del Sol Levante.

Abbiamo assaggiato anche gli onigiri. Che, vi dirò, son la cosa meno buona che ho mangiato in Giappone. Sarà che erano sempre confezionati. Bisognerebbe provare quelli di una mamma, fatti in casa :-)


Mari alle prese col suo primo onigiri.

DELUSIONE: però, MINKIA, non abbiamo trovato nessuno che mettesse la rotellina rosa di seppia a spirale nel ramen, durante il nostro soggiorno nel sol levante :-(

4 commenti:

Nicla ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Kamaboko

Questo qui intendi vero??


Yum! Che voglia di Ramen che mi è venuta.

Stupendi i sakura (e il tempio ovviamente)!! :*

Gloutchov ha detto...

Finalmente Blogger è redivivo... il Venerdì 13 l'ha strapazzato per bene :(

Il Ramen... son curiosissimo. Lo sento citare spesso nei cartoni animati, e... non dirmi che devo andare fino a kyoto per assaggiarlo?

Dama Arwen ha detto...

Ahaha fino a là non saprei, ma il più buono in Italia secondo me lo puoi assaggiare a Firenze (una gitarella da Bologna ci sta!) vicinissimo alla stazione (e Chiesa) di Santa Maria Novella.
Si chiama Banchi Ramen, è in via Banchi, appunto. È famosissimo, un ragazzo giapponese fa ogni giorno la pasta a mano e i menù ramen che propone son proprio come quelli che trovi nel paese del sol levante. Ci sono anche i ghioza.

Ci mangiano un sacco di giapponesi!

Cerca qualche info su internet, e vedrai!

Anonimo ha detto...

Foto e reportage semplicemente meravigliosi! :-)
Claudio