14.5.11

#6 GIAPPONE: 28.4.2011 > MIYAJIMA

Risvegliarsi nel ryokan è stato fanstastico...
Abbiamo consumato la colazione tradizionale giapponese nella sala comune e subito dopo siamo andate a fare due passi sulla spiaggia che la sera prima vedevamo dalla finestra della nostra stanza. Ma con la pioggia -.-"





Lasciati i bagagli nei coin lokers della stazione dei Pier di Miyajima, abbiamo esplorato la cittadina.
Miyajima era invasa dai cerbiatti (centinaia)!! e dai ragazzini in gita scolastica (migliaia)!!!
Alcune ragazze, presumibilmente delle medie, ci hanno avvicinate per chiacchierare un po' con noi in inglese. Tutte parevano estasiate all'idea che fossimo italiane! E tutte conoscono il calcio e sanno che un loro giocatore è nell'inter (si son dette stupite quando ho detto loro che non seguo il calcio... :-S)
Un trio dei due trii che ci han avvicinate era davvero carinissimo e mi son innamorata di una di loro me la sarei portata a casa come sorellina ^^ . Parlavano bene l'inglese e la conversazione è stata piacevole. Abbiamo anche fatto una foto con loro!


Quella a dx con gli occhiali era la mia preferita.

I cerbiatti erano ovunque, anche in mezzo alla strada, non solo sdraiati nei prati e non hanno minimamente paura di gente, automobili (seppure siano poche) e dei miliardi di persone che stanno loro accanto. Si fanno accarezzare tutti senza problemi, ma possono diventare anche un po' fastidiosi: oggi uno mi ha presa di mira per rubarmi di mano il dolcetto che mi stavo gustando e mi ha seguita -.- e un'altro mi ha pure tirato una testata (se avesse avuto le corna più lunghe sarebbe stata una vera e propria cornata). Mi ha colpita alla schiena, non lo stavo certo infastidento, anzi, nemmeno l'ho sentito arrivare -.-


Uno dei tanti "invasori".


Un cerbiatto mangia petali di sakura.


Un bimbo guardava affascinato i cerbiatti.



La visita principale della giornata è stata il Santuario di Itsukushima, arancione, su palafitte, affacciato su un golfo, tanto che con l'alta marea l'acqua lambisce le sue fondamenta su palafitta e davanti, con le porte semisommerse troneggia un Otorii.
Con la bassa marea si arriva a toccarlo camminando sulla sabbia.





















Abbiamo beccato per puro caso un matrimonio tradizionale giapponese.











Finita la visita al santuario abbiamo girellato per la via commerciale del luogo comprando un po' di putt.... ehm... gadget, assaggiato il gelato al thé verde, i dolcetti tipici a forma di foglia di acero (momiji), i "cazzi giapponesi" (Mari esplicherà tale pietanza), e delle palle ripiene di carne o pesce che, come documentava un'immagine a lato del baracchino, anche Kogoro Mori (personaggio di Detective Conan) apprezza :-P



Io e Mari siamo partite all'abbordaggio di un ragazzo nipponico incredibilmente carino, che guidava il risciò ma proprio sul più bello, dopo avergli fatto una foto, un'orda di ragazzini in divisa si è avvicinata a noi per fare i cretini e le ragazze per fare una foto, e han mandato a monte i nostri piani di conquista :-P


Il ragazzo più carino che abbiamo visto in Giappone :-P



Ci siamo addentrate per le viuzze interne della cittadina e siamo giunte anche a un piccolo tempio collocato alla fine di un'enorme scalinata. Circondate dal verde e con un minimo di vista sul santuario ci siamo godute un po' di solitario e silenzioso relax in quella cittadina così presa d'assalto dai turisti nipponici e qualche straniero.

CURIOSITÀ DELLA GIORNATA



I tralicci della corrente in Giappone sono una quantità mostruosa!
In ogni città grande e piccola ci son grovigli di cavi elettrici e pali ovunque.


Otorii nel pomeriggio, quando la marea si rialza.

Siamo rimaste più di un'ora sedute a contemplare il sole e la marea che piano piano tornava a salire.
E il vento e il sole ci han regalato un bel colorito in visto alla fine della giornata...
L'acqua piano piano arriva fino a sotto alle palafitte del santuario.















Quasi al tramonto, abbiamo ripreso il battello per Hiroshima e, col tram numero 2, abbiamo raggiunto il nostro nuovo albergo.

Abbiamo cenato con gli okonomiyaki, piuttosto diversi da quelli di Osaka, più sostanziosi e più grossi.
:-)

6 commenti:

Nicla ha detto...

Che dire, altra bellissima giornata! ^___^ Blink!!

Ariano Geta ha detto...

Riesci a trasmettere proprio la sensazione di esserci. Leggendo e guardando le foto mi sento incuriosito e sereno come lo siete state te e la tua amica.

Gloutchov ha detto...

Uff... perché non mi avete portato con voi :(((

Dama Arwen ha detto...

@ Ariano: son contenta che il mio semplicistico racconto riesca a farti questo effetto... mi sembra di scrivere come una bambina ^^"
Probabilmente le foto aiutano! :-)

@Glauco: guarda, con noi doveva venire una terza persona, che ha dato fofait quando è successo il casino l'11 marzo: a saperlo ti facevo rilevare la sua quota e venivi tu con noi! ^^

giardigno65 ha detto...

BELLISSIME !!!

Alessandra ha detto...

Oddio gli sposi erano bruttini! Che belle le scolarette con la divisa, sono sempre stata un'amante delle divise scolastiche. E poi gli insegna la disciplina mica come da noi che le ragazzine vanno a scuola mezze nude!